venerdì 11 marzo 2016

Rubrica: Cover a confronto

Oggi per la rubrica vediamo un libro di Clara Sanchez che spero di leggere presto! E' un'autrice che mi ha molto incuriosita leggendo Il profumo delle foglie di limone e Le cose che sai di me, ma non ho mai letto niente altro di suo!

TRAMA
Madrid. Il sole estivo illumina la casa piena di fiori. È pomeriggio e la piccola Veronica approfitta di un breve momento di solitudine per sfogare la curiosità di bambina spiando tra le cose dei genitori. Apre una cartella piena di documenti, intorno a lei il silenzio, e spunta una foto. Veronica la estrae con la punta delle dita, come se bruciasse. Non l'ha mai vista prima. Ritrae una bambina poco più grande di lei, con un caschetto biondo, una salopette di jeans e un pallone tra le mani. Veronica è confusa, ma il suo intuito le suggerisce che è meglio non fare domande, non adesso che la mamma è sempre triste. Anno dopo anno, Veronica si convince sempre più che le discussioni e i malumori in casa sua nascondano qualcosa di cui nessuno vuole parlare. E che l'enigma di quella foto, di quella bambina sconosciuta, c'entri in qualche modo. Ma quando Veronica diventa una donna, decisa e tenace, non può più fare finta di niente. La malattia della madre la costringe a fare i conti con un passato di cui non sa nulla, un passato rubato che la avvicina sempre di più alla bambina misteriosa della fotografia. Ritrovarla è l'unica strada per raggiungere la verità. Una verità che, forse, ha un prezzo troppo alto. E quando Veronica trova la bambina, ormai una donna anche lei, capisce che la strada è tutt'altro che percorsa, che il mistero è tutt'altro che svelato. Ma soprattutto capisce che c'è qualcuno disposto a tutto pur di ostacolarla nella sua ricerca. Non le rimane che sé stessa, il suo intuito e il suo coraggio...

La copertina italiana mi piace molto di più rispetto a quella spagnola, vederla nascosta tra tutte quelle foglie mi da l'idea di qualcosa che si deve scoprire, cosa che nell'altra non succede.

L'AUTRICE
Clara Sánchez (Guadalajara, 1º marzo 1955) è una scrittrice spagnola.Durante la sua infanzia e adolescenza si spostò continuamente in molti paesi in funzione della carriera del padre. Si laureò in filologia spagnola all'Università Complutense di Madrid, e successivamente si stabilì in quella città. Dal momento in cui si laureò, iniziò ad insegnare alla National University of Distance Education. La Sanchez ha scritto diverse prefazioni per opere di autori stranieri come Yukio Mishima e Andrzej Szczypiorski, ha scritto articoli su diversi periodici spagnoli, ed occasionalmente ha contribuito alla scrittura di sceneggiature per conto della TVE come nel caso di ¡Qué grande es el cine! di José Luis Garci. Il suo primo romanzo, Piedras preciosas (1989), ricevette ottime critiche. La sua tematica, comune anche ai suoi lavori successivi, utilizza una prosa intimistica e cinica, pregna di costumbrismo, per rivelare l'inadeguatezza del mondo moderno. Dopo No es distinta la noche (1990) e El palacio varado (1993) ha scritto Desde el mirador (1996), un'esplorazione della vulnerabilità umana prendendo spunto dal ritratto di una donna quarantenne. El misterio de todos los días (1999), è la storia di una professoressa che si innamora di un suo allievo e Últimas noticias del paraíso (2000) un'esplorazione della confusione e dell'alienazione della gioventù contemporanea, che ha vinto il Premio Alfaguara nel 2000. Le sue opere sono state pubblicate in Spagna ed in America Latina e ultimamente tradotte anche in altri paesi. Nel 2010 la Sanchez ha vinto il Premio Nadal per il suo romanzo Lo que esconde tu nombre (tradotto in italiano con il titolo Il profumo delle foglie di limone), un thriller psicologico fra i cui protagonisti figurano un repubblicano spagnolo sopravvissuto al Campo di concentramento di Mauthausen-Gusen ed una giovane donna alienata che si incrociano con una anziana coppia nazista in Costa del Sol

Nessun commento:

Posta un commento

Ultime recensioni