lunedì 16 marzo 2015

Recensione: Papà era un bandito di Maria Chiara Perri

Oggi grazie alla casa editrice Nativi digitali edizioni vi presento il primo libro di Maria Chiara Perri un’autrice italiana emergente

Titolo Papà era un bandito
Autore  Maria Chiara Perri 
Genere Young adult, narrativa contemporanea 
Editore Nativi Digitali Edizioni
Data di pubblicazione 05 /02/2015
Pagine 180
Prezzo 2,99 € (ebook)

TRAMA
Jude ha diciannove anni, origini irlandesi, cappuccio della felpa calato sulla fronte. Se ne va in giro con la sua bici, All Star viola ai piedi e zaino in spalla. Lo accompagna Michan, un bimbo color latte macchiato con una testa piena di riccioli. Sono papà e figlio. La loro è una famiglia sull'orlo di una crisi di nervi, con un nonno irascibile che nasconde un passato e uno zio metallaro alle prese con paturnie adolescenziali. Basta una bravata di Jude per sconvolgerne i già precari equilibri.
Tra streghe, suore e biberon alla Coca-Cola, è il piccolo Michan che ci racconta con ironia la storia di un Papà Bandito. Una favola moderna che prende vita in una città fredda il cui cuore pulsante è nei suoi angoli più bui, tra quartieri popolari, covi e fortezze bazzicati dai nostri scalcagnati eroi.

L'AUTRICE
Maria Chiara Perri - Il suo lavoro è catturare storie e raccontarle sui giornali e sul web. E’ nata nel 1982 all’ombra della Pietra di Bismantova ed è scesa dall’Appennino reggiano per studiare a Parma, dove si è laureata in Scienze della comunicazione e in Giornalismo. Dopo il praticantato nella redazione di un quotidiano locale ha cominciato a lavorare per l’edizione online di Repubblica Parma, per la quale si occupa ancora oggi di cronaca e attualità. Ama le serie tv, Internet, il cinema, i grandi classici della letteratura e la narrativa per bambini e ragazzi. Quando è possibile prende un aereo per andare a scoprire posti lontani. “Papà era un bandito” è il suo primo romanzo.

RECENSIONE e GIUDIZIO
Ringrazio innanzitutto Marco per avermi inviato la copia in epub per la recensione. I protagonisti del romanzo sono una famiglia molto particolare composta da Michan un bambino di 4 anni, da nonno Mario, da Seanie zio adolescente e dal papà diciannovenne Jude. Il libro tratta temi molto delicati come la criminalità giovanile e i problemi dei detenuti in carcere ma è di veloce lettura ed è raccontato dal punto di vista del bimbo con molta ironia e leggerezza. Questo riesce soprattutto perché è narrato con l’innocenza che solo i piccoli possono avere, in quanto stanno ancora scoprendo il mondo. La vita che lo circonda non è molto agiata, la sua famiglia vive delle difficoltà ma nonostante questo riesce sempre a trovare dei lati positivi nelle persone che gli stanno vicino compreso il papà che pur essendo un ladro riesce comunque ad amarlo e rassicurarlo. Il libro mi è piaciuto molto perché durante tutto il corso del romanzo, pur commettendo tanti errori, i protagonisti sono legati da un forte senso di affetto che solo le famiglie unite possono avere.

10/10

1 commento:

  1. Libro molto interessante!!! Ottima recensione sicuramente leggerò questo libro!!!

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