lunedì 29 febbraio 2016

Challenge LPS febbraio 2016: I salici ciechi e la donna addormentata di Haruki Murakami

Quest'anno ho deciso  di partecipare a una challenge creata dal blog Le parole segrete. Questo è il libro che ho scelto per febbraio in cui veniva chiesto di leggere una raccolta di racconti!



All'inizio ero molto indecisa perchè io preferisco libri lunghi e non mi sono mai avvicinata ai racconti brevi ma poi ho deciso per I salici ciechi e la donna addormentata di Haruki Murakami.

Titolo: I salici ciechi e la donna addormentata
Autore: Murakami Haruki
Prezzo di copertina: € 22,00
Dati: 2010, 376 p., rilegato
Traduttore: Pastore A.
Editore: Einaudi (collana Supercoralli)

TRAMA
Scritti e pubblicati in Giappone nell'arco di oltre un ventennio, i racconti che compongono questa raccolta ci offrono, nella estrema varietà di ispirazione, lunghezza e stile che li caratterizza, un affascinante campionario delle tematiche e delle atmosfere che troviamo nei grandi romanzi di Murakami. Dalla leggerezza di brevi episodi come "II tuffetto" e "Splendore e decadenza delle ciambelle a cono", condotti sul filo della comicità e dell'assurdo, passiamo alla nostalgica, eppure lucida rievocazione di ricordi autobiografici nel racconto "II folclore dei nostri tempi" e in quello che dà titolo al volume, "I salici ciechi e la donna addormentata", entrambi basati sull'esperienza giovanile dei mitici anni Sessanta. L'angoscia di scoprire sotto l'apparente trasporto verso qualcuno un senso di repulsione ispira "Granchi", mentre "I gatti antropofagi" porta alla luce l'angoscia dell'uomo che per scelta ha dato alla sua vita una svolta irreversibile, rinunciando a tutto ciò che aveva creduto di amare. Altrove ("Lo specchio", "Storia di una zia povera", "Nausea 1979", "L'uomo di ghiaccio"), troviamo l'irruzione del fantastico nella vita quotidiana, mentre ne "II settimo uomo" il tema dell'errore di gioventù che condiziona, e rovina, la vita intera di una persona, è introdotto da una di quelle visioni folgoranti con cui lo scrittore sa rappresentare l'orrore di una tragedia. 

LA RECENSIONE
Mi sono avvicinata a questo genere sapendo fin dall'inizio che non sarebbe stato facile concludere questo libro, dato che preferisco i romanzi lunghi e non i racconti. Ognuno ha una tematica diversa: vita quotidiana, morte, amore e sono tutti abbastanza particolari. La cosa che colpisce maggiormente è che molti sono lasciati in sospeso, senza un finale e ti permettono di riflettere su quanto l'autore vuole trasmettere ma nello stesso tempo ti lasciano un po' perplesso. Non sono di immediata comprensione e questo ha rallentato un po' la mia lettura, deve piacerti il suo modo di scrivere altrimenti il tutto risulta molto lento e potrebbe annoiare. Più avanti proverò sicuramente a leggere qualcos'altro dell'autore, lasciando da parte i racconti.

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