martedì 7 aprile 2015

Recensione: Diario di Anne Frank

Genere: Biografie e autobiografie » Diari e Lettere » Olocausto, Genocidi e Pulizia etnica
Editore: Einaudi
Pubblicato 01/01/2014
Pagine:388
Lingua: Italiano
ISBN-13: 9788806219284
Traduttore: Lorenza Pignatti
Curatore: F. Sessi

TRAMA
Quando Anne inizia il suo diario, nel giugno 1942, ha appena compiuto tredici anni. Poche pagine, e all'immagine della scuola, dei compagni e di amori piú o meno immaginari, si sostituisce la storia della lunga clandestinità: giornate passate a pelare patate, recitare poesie, leggere, scrivere, litigare, aspettare, temere il peggio. «Vedo noi otto nell'alloggio segreto come se fossimo un pezzetto di cielo azzurro circondati da nubi nere di pioggia», ha il coraggio di scrivere Anne. Obbedendo a una sicura vocazione di scrittrice, Anne ha voluto e saputo lasciare testimonianza di sé e dell'esperienza degli altri clandestini. La prima edizione del Diario subí tuttavia non pochi tagli, ritocchi, variazioni. Ora il testo è stato restituito alla sua integrità originale, e ci consegna un'immagine nuova: quella di una ragazza vera e viva, ironica, passionale, irriverente, animata da un'allegra voglia di vivere, già adulta nelle sue riflessioni.

RECENSIONE e GIUDIZIO
Un semplice diario ricevuto in regalo per il suo tredicesimo compleanno, che diventerà poi testimonianza degli orrori della guerra e del nazismo. Anne vive ad Amsterdam nel 1942 durante il regime fascista. Attraverso il diario parla ad un’amica immaginaria che chiama Kitty e giorno per giorno racconta la sua vita sconvolta dalla guerra e di quando il 12 giugno con la famiglia è costretta a nascondersi in un alloggio segreto. Dalle pagine si riesce benissimo ad immedesimarsi nella protagonista. Con il tempo ci si ritrova davvero a vivere con lei le giornate trascorse nel nascondiglio con la paura di essere scoperti, a sopportare con lei la difficile convivenza e i litigi con le altre persone rinchiuse lì. Ma nonostante questo il suo non è un diario del tutto triste perché ingenuamente vede sempre dei lati positivi,pensa alla libertà, a cosa si ritroverà a fare alla fine della guerra. Pensa anche alle amiche di un tempo e prega per loro considerandosi fortunata di avere quel poco che ha. Alcune persone infatti, non procurano soltanto loro il cibo ma anche abiti e libri, rappresentano per lei un legame con il mondo esterno, che le da l’idea di vivere ancora apparentemente bene nonostante le difficoltà. Seguono anche parti più leggere in cui Anne racconta di esperienze vissute come una normale ragazzina di quindici anni, le simpatie e le antipatie con le persone che vivono con lei e la famiglia e il forte legame che avrà con Peter un’altro ragazzo nascosto insieme a lei nel rifugio. Il diario si conclude il 1 agosto 1944 dopo due anni e trenta giorni di clandestinità. Vengono tutti scoperti ed arresati per poi finire nei campi di concentramento dal quale si salverà solo il padre che con il tempo comincerà a divulgare il diario della figlia.

10/10

Nessun commento:

Posta un commento

Ultime recensioni