mercoledì 27 gennaio 2016

Recensione: Le mani dell'assassino - Tareq Imam

Questo breve romanzo mi è stato inviato da Atmosphere Libri che ringrazio

Titolo: Le mani dell'assassino
Autore: Tareq Imam
Collana: biblioteca araba
Data di pubblicazione: 21 gennaio 2016
Formato: cartaceo
Codice ISBN: 9788865641743
Pagne: 98 Prezzo: € 12,00
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TRAMA
In un Cairo spettrale, dall'atmosfera cupa e insolitamente piovosa, una metropoli sovrastata da grattacieli abbandonati e popolati da fantasmi, lungo strade affollate da storpi, prostitute e strani manichini animati, vive Salem, impiegato dell'Organismo Centrale per le Statistiche e la Mobilità Pubblica con il "sacro compito" di collaborare al censimento. Salem, "un vecchio di trent'anni", uno dei discendenti dell'Eremita, capostipite di una stirpe di assassini che popolano la città, vive e rivive i fatti di sangue narrati nell'antico manoscritto ereditato dal suo avo e ne mette in pratica gli insegnamenti perpetrando i propri delitti con la mano destra, "quella che lavora sodo", affinché la sinistra, "liscia, superba e amante del lusso", possa completare la stesura del suo diwan, la raccolta di poesie scritte con il sangue di ogni vittima. Un affresco della capitale egiziana e dei suoi abitanti dalle inusuali e sorprendenti tinte gotiche.

LA MIA RECENSIONE
Devo premettere che il libro non mi ha molto entusiasmata non essendo portata per il genere thriller/gotico. Nonostante questo ho voluto tentare la lettura e quello che ho ottenuto è stato solo annoiarmi senza riuscire a intuire il senso di quello che stavo leggendo. L'unica cosa certa è che ci si ritrova nei panni di un assassino che in prima persona narra alcuni omicidi che ha compiuto. Il resto del libro mi è apparso soltanto come un grande buco nero, per restare in tema thriller. Sarà un limite mio, ma non ho colto niente altro pur obbligandomi ad arrivare alla fine per cercare di capire dove l'autore voleva arrivare. Probabilmente è una cosa personale e per chi ama i thriller il tutto risulta molto più coinvolgente e comprensibile. Ma quel che è certo è che il tutto risulta privo di senso logico, vengono narrati molti fatti non legati tra loro e questo complica molto la lettura e la scorrevolezza del romanzo, è difficile riuscire a seguire cosa si sta leggendo e quindi capire la storia.

4/10

15 commenti:

  1. Mi dispiace, ma è come scrive, è lei che ha forse un limite, non essendo abituata a questo genere letterario. Ha pensato che fosse un thriller ma non lo è affatto. Non c'è l'assassino da scoprire, non c'è la polizia a indagare. E' solo un romanzo a sfondo gotico e surreale che descrive l’ambivalenza del protagonista, metà poeta e metà omicida, passando da un linguaggio elevato tipico della poesia a quello più asciutto della narrazione. Ma il vero protagonista è la città del Cairo. È la città stessa infatti a vivere di una vita propria, attraverso gli occhi dell’assassino e delle sue vittime. Il Cairo descritto da Imam è spettrale, sovrastato da grattacieli popolati di fantasmi, solcato da strade affollate di storpi e prostitute; sugli alberi, così frondosi da impedire di ritrovare la via di casa, stanno strani uccelli le cui sinistre grida coprono le urla delle vittime. È in questo caos che si muovono gli assassini, il calzolaio Leyl, la giornalista Hana, il tassista e Salem stesso, “un assassino solitario”, che con la mano sinistra, curata e coperta di anelli, scrive poesie, mentre con la destra, “quella che lavora sodo”, uccide.
    Il lettore, seguendo Salem per le vie della città, ascoltando dalla sua viva voce le motivazioni che fanno scattare in lui la pulsione omicida, entra gradualmente nella psicologia di questo assassino-filosofo-poeta, e comprende anche le sue vittime, o meglio la ragione per cui lo diventano, la solitudine che le caratterizza e il mal di vivere che permea le loro esistenze. Sarà la giornalista Hana, anche lei un’assassina, ad accompagnare Salem verso la catarsi finale, permettendogli di completare la sua raccolta di poesie con il sangue di una donna.
    Il Cairo appare completamente diversa dalle immagini da cartolina dei depliant turistici o dei programmi televisivi a carattere archeologico-naturalistico. Non per nulla, il romanzo si apre con la frase:
    “Il Cairo appare immenso, a chi non lo conosce. Solo gli assassini – per loro natura, necessariamente sognatori – si rendono conto che non è affatto così.” E' un romanzo che può non piacere ma certamente stupisce, pur nella sua brevità.

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  2. Trama inconsistente senza alcun senso e filo logico .....la scrittura non è lineare letto fino alla fine solo per capire dove voleva andare a parare cioe da nessuna parte ....illeggibile non ho capito tuttora avendo finito il libro ( erano in ufficio e poi in cAmera bhoooo)lo scopo e di cosa parla il libro non spenderei 1 centesimo x in libro cosi non si puo neanche definire brutto perche non s sa che dice ingiudicabile sotto ogni punto di vista passa da un argomento all altro senza l9gica di doscorso con metafore incomprendibili e decontestulizzate dal discorso un bambino scriverebbe un libro migliore e piu logico senza sforzo in conclusione illeggibile ne ho letti d libria cs mai soldi buttati x chi acquista e non capisco come una casa editrice perda tempo e soldi per un libro cosi!!!!!!!

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  3. Cara Silvia, rispetto la sua decisione. Probabilmente non è il genere letterario a cui è abituata e quindi non ci ha capito nulla benché fosse semplicissima la trama. Solo un consiglio: impari a scrivere almeno in una grammatica decente i suoi commenti.

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  4. Ho appena terminato la lettura de "Le mani dell'assassino " di Tareq Imam e dico sinceramente che mi è piaciuto molto. Ne consiglio vivamente la lettura. Mi hanno affascinato le atmosfere oniriche, l'immagine surreale del Cairi evocata dall'autore. Mi ha colpito la rappresentazione del Cairo come città cupa, notturna, invernale, molto diversa dalle solite immagini stereotipate e insipide. Protagonista del romanzo è proprio la città, di cui l'autore dipinge un ritratto inedito.
    Isadora Biancofiore

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  5. Carissimo non essendo l unica a pensarla in questo modo penso che ha torto .....facile dove mi dica solo una cosa sensata in questo libro leggo in media 7 libri a settimana di qualsiasi genere e uno di vosi basso livello mai se non sa accettare le critiche impari mai successo di leggere un libro che arrivata alla fine non si capisse nulla e non sono l unica a pensarlo saremo sceme io non critico la storia ma proprio come e stato scritto se fosse piu lineare e con piu senso era meglio ma sinceramente quei soldi per un libro cosi no non li darei ho letto testi di ragazzi on line mille volte meglio e sono dilettanti mi faccia un titolo dello stesso genere così verifico e mi faccio una cultura perche sinceramente non ho idea che genere sia ammetto la mia ignoranza

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  6. Cara Silvia, più che "farsi una cultura" sulla letteratura sperimentale egiziana, le consiglio di studiare un po' di grammatica, l'uso della punteggiatura e dei verbi. Recensire romanzi e ignorare le basi della propria lingua è un bel controsenso, non trova?

    Isadora

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    1. Scusate per la grammatica ma non è per ignoranza ma perché non avevo occasione di recensire tramite pc !!!! E sinceramente la vostra opinione non mi frega un emerito cazzo!!!! Se invece di recensire il libro perdete il vostro tempo a correggere me pazienza......ma persone idiote mentalmente al mondo ce ne ..... e dico mentalmente!!! Preferisco essere incapace di scrivere che essere un oca!!! Ciaaaooooo

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    2. Magari un'oca con l'apostrofo...

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  7. E' esilarante questa Silvia, legge sette libri alla settimana e scrive come un orangotango. Cara Silvia, riprendi a frequentare le scuole elementari... e lascia perdere i libri (almeno quelli che dici di leggere). Sto ancora ridendo...

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    1. Gente stupida ne conosco ma pazienza il mondo e bello perche è varioooooo haha basta vedere la foto del profilo SFIGATOOOOOOOOOOOOOOOO

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  8. Ok dare la propria opinione ma non serve offendere le altre persone...non vale la pena!

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    1. Non hanno nulla da fare ..... la prossima volta uso il pc cosi non faccio errori hahhahahaha ma cm detto non sono intellettualmente colta come loro ..... ma almeno non sono stupida ahhaah povera gente nulla di piu

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  9. Lo sto leggendo anche io il libro e...beh ce ne sono di migliori.
    Mi trovo d'accordo con l'autrice del blog.
    Non è un libro per tutti.

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    1. Pensavo di essere la sola !!! L aliena cue non capisce il libro !!! Se devo leggere preferisco altro

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    2. Ah scusa avrai letto i commenti sopra qua bisogna specificare sennò insultano sto in macchina con cel e t9 ho sbagliato sopra a scrivere che

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