venerdì 27 gennaio 2017

Quando dal cielo cadevano le stelle - Federica Pannocchia

Molto tempo fa avevo già letto e recensito il digitale di questo libro che l'autrice aveva pubblicato sotto pseudonimo (qui). Da ottobre è stato recentemente pubblicato in cartaceo dalla Eden Editori e quale giornata più adatta per riproporvelo se non oggi in occasione della giornata della memoria.

TRAMA
Lia ha tredici anni. È una ragazzina italiana piena di sogni e di allegria, con l’unica colpa di essere ebrea durante la seconda guerra mondiale. Dallo scoppio delle leggi razziali la sua vita cambia, e con la sua famiglia è costretta a rifugiarsi in numerosi nascondigli, a sparire dal mondo. Da quel mondo di cui vuole fare disperatamente parte. Passano gli anni, conditi da giornate piene di vicende, di primi amori, di paure e di speranze, come quella più grande, la speranza che presto la guerra finirà. Ma nessuno ha preparato Lia alla rabbia dei nazisti. Il 16 ottobre 1943, la comunità ebraica del ghetto di Roma viene rastrellata dalla Gestapo e i nazisti le ricorderanno che una ragazzina ebrea non ha il diritto di sognare, di sperare, di amare. Di vivere. Lia sarà deportata ad Auschwitz con la sua famiglia, e da quel giorno avrà inizio il suo incubo. Terrore, lavoro, malattie, camere a gas, morti. E determinazione. Quella che Lia non vuole abbandonare. Quella determinazione che vorrà usare per gridare al mondo di non dimenticare. Quella determinazione che brillerà nei suoi occhi quando il freddo sarà troppo pungente, quando la fame sarà lancinante, quando la morte sarà troppo vicina e quando sarà deportata in altri campi di concentramento.

I PERSONAGGI
I personaggi in questo romanzo sono tanti e possono essere divisi in due categorie: gli ebrei (comprese le famiglie che li ospitano clandestinamente) e i nazisti. Preferisco soffermarmi sulle prima categoria per raccontare un po' di più di questo romanzo che merita veramente di essere letto. Al suo interno troviamo molti messaggi di speranza che queste sfortunate famiglie ci trasmettono nonostante gli orrori della guerra. Ci troviamo a Roma nel 1943.

GLI EBREI


La famiglia più importante del romanzo è quella dei TIVOLI composta dalla madre Giuditta, dal padre Daniele, e dai loro tre figli: Lia di 13 anni, Alberto di 16 anni e il piccolo Piero di 5 anni. Oltre a loro vi è anche la nonna Myriam madre di Daniele. L'altra famiglia è quella dei BIACH composta dal padre Beniamino, dalla madre Micol e dai figli Hadas e Gioele. I due ragazzi corrisponderanno con Lia e Alberto tramite lettera che i loro protettori spediranno clandestinamente anche sotto falso nome e tra di loro nascerà una bellissima amicizia. Tra Lia ed Hadas l'intesa crescerà soprattutto nella seconda parte del romanzo, quando scopriranno di provare molto di più l'uno per l'altro e si faranno una promessa che li aiuterà entrambi a sopportare la paura delle bombe e una volta deportati, l'orrore dei campi di concentramento. La forza di Lia si sente in tutta la durata del romanzo: è l'unica che riesce a sopportare tutto e tutti anche nei momenti di maggior sconforto, trovando in ogni piccola cosa un motivo per pregare e sperare nella libertà e nella fine della guerra.

LE FAMIGLIE CRISTIANE
Molte sono anche le famiglie cristiane nominate nel romanzo. Queste coraggiose famiglie a loro rischio e pericolo nascondono gli ebrei nelle loro case con la paura di essere scoperte dai nazisti e di essere conseguentemente puniti.

Nel romanzo prima su tutte è la famiglia PARISI composta da Flavio e Ludovica due coniugi cristiani che nascondono da tre anni la famiglia Tivoli nella loro cantina. La loro forza si nota soprattutto prima della deportazione. Ogni volta che è loro possibile scendono per portare un po' di cibo e dar loro notizia sull'andamento della guerra. La famiglia DE ROSA, composta da Sabino ed Edda anch'essi cristiani amici di Daniele a loro volta ospitano clandestinamente famiglie di ebrei e aiutano i Tivoli a trovare una nuova sistemazione nel momento in cui i Parisi sono costretti ad ospitare in casa loro dei nazisti. La famiglia ALIGHIERI, composta da Patrizia e Serafino ospita invece da parecchio tempo la famiglia Biach nella loro soffitta. Da lì il giovane Hadas troverà nella finestra che purtroppo molto spesso è nascosta da una tenda un posto da cui osservare il cielo e immaginare la libertà. Importante è anche la famiglia VITALE composta da Mea fidanzata di Alberto, dai genitori Ottaviano e Verdiana e dal fratello Davino.

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