martedì 27 marzo 2018

Prometto di perderti - Valeria Imbrogno

Ho appena finito di leggere questo libro

Titolo: Prometto di perderti. Io, Dj Fabo, e la vita più bella del mondo
Autrici: Valeria Imbrogno,Simona Voglino Levy
Editore: Baldini + Castoldi
Collana: Le boe
Anno edizione: 2018
Prezzo: 16 € (qui)
Pagine: 204 p., Brossura
EAN: 9788893880695

TRAMA
Ma chi è Fabiano Antoniani? E chi è Valeria Imbrogno, la sua compagna? Quella di Fabiano e Valeria è una storia d’amore molto particolare. Si innamorano al liceo e stanno assieme per venticinque anni. Fra alti e bassi, litigate e brevi separazioni, il loro amore sembra avere quella rara alchimia che si traduce in compatibilità perfetta. Eppure sono così diversi: lei un fuscello che diventa campionessa di kickboxing e di pugilato. Lui, animo ribelle, si destreggia fra mille lavori finché non incontra la musica. Sapevano di essere felici, di avere una vita bellissima. Finché un incidente d’auto condanna Fabiano alla tetraplegia, resa ancora più crudele da un cecità totale. L’amore resiste, si evolve, Valeria si prende cura di Fabiano ogni giorno della loro vita. Ma non basta: lui non riesce più a vivere in quella condizione impotente e chiede a Valeria di accompagnarlo alla fine. La prova d’amore più grande è rispettare la volontà di chi si ama, anche se questo vuol significa perderlo.

LA MIA RECENSIONE
Storia raccontata da Valeria, fidanzata di Fabiano, dj Fabo che è diventato famoso per aver volutamente richiesto l'eutanasia dopo un incidente che l'ha reso immobile e completamente cieco. Ma non è solo questo, il libro racconta infatti del loro primo incontro al liceo e di come si è con il tempo innamorata di lui e del suo modo di fare. Talmente innamorata che dopo l'incidente ha, per il suo bene, deciso di compiere la sua ultima volontà e di lasciarlo libero, accompagnandolo in una clinica svizzera, in quanto in Italia questa scelta gli è stata negata dalla legge. Scelta per molti discutibile, ma che le ha permesso, in un certo senso di vederlo finalmente libero dalla sofferenza, inutile, in quanto purtroppo non c'era più nessun margine di miglioramento.

8/10

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