domenica 25 maggio 2014

RECENSIONE: La rivincita di Michele Santeramo

Prima recensione di un libro inviato gentilmente dalla casa editrice Baldini & Castoldi




Titolo:La rivincita
Autore:Santeramo Michele
Prezzo:€ 12,80
Dati:2014, 286 p., brossura
Editore:  Baldini & Castoldi  (collana Romanzi e racconti)

TRAMA
Tra le murge pugliesi bruciate dal sole e battute dal vento, due fratelli diventano involontari protagonisti di un incubo. A Vincenzo espropriano parte della terra per consentire il passaggio della ferrovia mentre Sabino, il fratello, lo rovina finanziariamente. Questi fatti innescano una serie di conseguenze tragicomiche, nelle quali la forza primitiva del legame familiare ("Se non ci aiutiamo in mezzo a noi") li porta a lottare insieme per la sopravvivenza. In un viaggio vorticoso fra baristi cravattari, avvocati falchi, burocrati ladri e ottusi, i due contadini rispondono a ogni colpo della vita con coraggio: "Mai ti devi rassegnare, mai!" L'espediente di Marta per aggirare l'infertilità del marito Vincenzo causata dall'uso di pesticidi, il ricorso al gioco della cognata Angela come ultima risorsa e anche il sangue venduto come merce, sono lo specchio impietoso della realtà italiana contemporanea e alla fine della discesa all'inferno i due fratelli riusciranno a trovare la propria rivincita contro la "porca miseria". "Perché la miseria fa veramente schifo, te lo dico io." 
LA MIA RECENSIONE
Il romanzo d'esordio di Michele Santeramo narra le vicende di due fratelli pugliesi, Vincenzo e Sabino. I due, entrambi sposati, vivono nella miseria e per una serie di sfortunate coincidenze perdono tutto. Il primo a seguito di un'esproprio del proprio terreno per il passaggio di una ferrovia che tra l'altro avrà anche esito negativo, e il secondo a causa della moglie Angela che spreca tutti i soldi giocando ai gratta e vinci.
Vincenzo a causa di un problema con i veleni che lo ha reso purtroppo sterile è costretto ad accettare che la moglie Marta concepisca un figlio proprio con il fratello Sabino, ma per la serenità di tutti questo figlio dovrà risultare suo con tutte le difficoltà che poi ne andranno incontro.
I due fratelli finiranno poi  anche in mano agli strozzini e per poter pagare i debiti man mano accumulati, Sabino deciderà di affittare il suo terreno a una ditta che scarica rifiuti liquidi nel sottosuolo, Vincenzo invece di farsi togliere il sangue a pagamento.
Fortunatamente alla fine proprio Angela riceverà una piccola somma di denaro da un gratta e vinci riuscendo a risollevare un po' le sorti della famiglia. Vincenzo e il fratello Sabino investono in semi biologici, riuscendo a riscattarsi, anche se questo significa affrontare varie avversità tra le quali lottare per riavere il figlio tolto dagli  assistenti sociali e, ricomprare la casa paterna, pagandola molto a un avvocato/usuraio e avere a che fare con alcuni mafiosi che chiedono il pizzo.

GRADIMENTO
7/10

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